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I PIRETRI
I Piretri sono insetticidi di origine

vegetale, in quanto si ricavano dai fiori della pianta del piretro Chrysanthemum cincerariaefolium.
Per “Piretro” si intende l’estratto crudo ottenuto dai fiori, mentre per “Piretrina” l’estratto raffinato contenente 6 componenti, di cui il più attivo dal punto di vista dell’attività insetticida è la Piretrina I. Si tratta di derivati dell’acido crisantemico. Dalle molecole delle Piretrine sono stati realizzati derivati sintetici, denominati Piretroidi, quali la Permetrina e Sumetria.
Le Piretrine e i loro analoghi sono utilizzati per uso esterno contro le pediculosi del capo e del pube.

Meccanismo d’azione
Le Piretrine (P) ed i Piretroidi sono insetticidi per contatto con il parassita infestante. La loro azione di tipo “cida” – pediculicida ed ovicida – avviene attraverso un’azione neurotossica ampiamente studiata. Le P infatti sono dei bloccanti altamente specifici dei canali del Na+ delle membrane neuronali.
Le P penetrano rapidamente nel sistema nervoso dell’insetto causando una sintomatologia caratteristica: ad una fase di eccitazione eccezionale segue un disturbo nella coordinazione dei movimenti, paralisi ed infine morte. L’effetto iniziale è talmente rapido che entro alcuni secondi l’insetto è incapace di muoversi (effetto “knockdown”).

Associazione con Sinergizzanti
Negli insetti le P sono metabolizzate molto lentamente e questo processo è ulteriormente rallentato quando le P vengono associate ai cosiddetti “sinergizzanti”, sostanze che rallentano la degradazione metabolica dei principi attivi attraverso l’inibizione degli enzimi microsomiali dell’insetto (serie del citocromo P450), con conseguente aumento dell’efficacia insetticida, soprattutto in termini di durata.
Un noto ed ampiamente utilizzato sinergizzante con la categoria delle P è il Piperonil butossido.

Sicurezza d’uso
Le P sono catalogate come l’insetticida meno tossico, dal momento che nei mammiferi vengono rapidamente biodegradati per idrolisi e/o idrossilazione. Il tempo di contatto con la cute umana di 10 minuti non comporta un assorbimento significativo dal punto di vista clinico.
L’unica avvertenza nell’uso delle P è legata alla loro capacità allergizzante. Sono particolarmente sensibili i soggetti allergici ai pollini di piante del genere Ambrosia, che possono manifestare dermatiti da contatto e/o allergie all’apparato respiratorio.

PERMETRINA
La Permetrina è un Piretroide largamente studiato ed utilizzato in forma di crema risciacquabile all’1% (NIX). E’ indicata in tutti i tipi di pediculosi.
L’attività insetticida e ovicida della Permetrina è considerata da alcuni Autori lievemente superiore a quella delle Piretrine sinergizzate, soprattutto in termini di attività ovicida.
Ciò giustificherebbe la somministrazione unica del trattamento nella pediculosi del capo, mentre in quella del pube (dove il parassita è meno vulnerabile) si consiglia una seconda applicazione dopo 10 giorni.

Il fenomeno della resistenza
In GB ed Israele è segnalata l’insorgenza di resistenza alla Permetrina. Questa situazione è ricondotta all’attività residua della Permetrina, di cui sono invece prive le Piretrine naturali. Ciò consente di evitare che forme adulte vengano in contatto con modeste quantità di insetticida, inadeguate ad esercitare un’azione pediculicida ma sufficienti a creare lo www di resistenza ad esso.

Tollerabilità
Può indurre bruciore, prurito. E’ considerata meno allergizzante delle Piretrine.

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Aggiornato a luglio 2010SCRIVICI | CHI SIAMO | DISCLAIMER | LINK UTILI