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Pidocchi resistenti ai trattamenti tradizionali: una problematica emergente
Gli esperti lanciano l’allarme: il pidocchio è diventato resistente ai trattamenti chimici tradizionali. E cresce la preoccupazione per la possibile tossicità dei prodotti insetticidi, soprattutto nel caso di un utilizzo ripetuto.
Ecco perché recentemente sono stati introdotti sul mercato numerosi prodotti antipediculosi senza azione chimica: ma sono tutti uguali? E come orientarsi nella scelta?
Il professor Pietro Ferrara, docente di Pediatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Campus Bio-Medico di Roma, ci aiuta a fare chiarezza su un tema sempre attuale per tantissime famiglie italiane.
1 -In cosa consiste la resistenza agli insetticidi e perché si è verificata? Rappresenta davvero un pericolo per le comunità e le scuole?
2 - E’ possibile “prevenire” l’infestazione?
3 - Quali sono i prodotti “naturali” disponibili e qual è il loro meccanismo di funzionamento, rispetto agli insetticidi tradizionali?
4 -Il dimeticone rappresenta una nuova arma contro i pidocchi, superando il problema delle resistenze?
In cosa consiste la resistenza agli insetticidi e perché si è verificata? Rappresenta davvero un pericolo per le comunità e le scuole?
Uno dei problemi di attualità nel trattamento della pediculosi del capo, è il sempre più frequente riscontro del fallimento della terapia, che trova una delle principali cause nell’insorgenza di resistenza nei confronti delle molecole utilizzate. Questo fenomeno è oramai segnalato in molte parti del mondo e trova una risposta in una molteplicità di fattori. Primo fra tutti l’utilizzo non corretto dei prodotti relativamente al dosaggio, alla durata del trattamento e al tipo di formulazione. Inoltre, l’uso sconsiderato degli stessi per prevenire l’infestazione, ha determinato un ricorso indiscriminato ad insetticidi topici, anche se è ben noto che la profilassi con pediculocidi non trova alcuna indicazione, essendo questi agenti dotati di tossicità intrinseca, se pur minima, e di capacità di scatenare reazioni allergiche. La terapia della pediculosi va quindi effettuata solo nel momento in cui si accerti l’effettiva infestazione da parte del parassita.
E’ possibile “prevenire” l’infestazione?
Esistono dei luoghi comuni da sfatare come il lavare regolarmente i capelli, con o senza prodotti pediculocidi, o tagliarli e disinfestare costantemente gli ambienti. La lunghezza dei capelli, la frequenza dell’uso della spazzola e dello shampoo non hanno alcuna relazione con la possibilità d’infestazione. Eliminare questi pregiudizi è il primo passo verso l’accettazione del problema da parte della famiglia e quindi della denuncia della malattia, punto fondamentale per poter applicare norme di limitazione della diffusione della pediculosi in comunità. Ogni azione volta alla prevenzione della diffusione della malattia non può che passare attraverso una corretta educazione sanitaria della famiglia.
Quali sono i prodotti “naturali” disponibili e qual è il loro meccanismo di funzionamento, rispetto agli insetticidi tradizionali?
Il trattamento dei pidocchi si avvale di vari farmaci con diverse formulazioni: topici (creme, gel, lozioni, polveri, shampoo e, recentemente, anche in mousse) e orali, oltre che di una terapia fisica.
Gli shampoo non andrebbero utilizzati per una serie di motivi come il breve tempo di contatto con il cuoio capelluto e la minore concentrazione del principio attivo, che è inevitabilmente diluito dall'acqua. La mousse, invece, si traduce per il paziente in un'applicazione semplice e rapida e in una migliore accettabilità perché non unge, non sporca, non lascia residui e veicola concentrazioni più elevate di principio attivo. Anche le polveri sono considerate poco efficaci, in quanto non garantiscono un contatto uniforme con i capelli e il cuoio capelluto.
Per molti farmaci ad uso topico non è stata dimostrata alcuna efficacia scientifica. Solo relativamente a piretrine, permetrina e malathion sono presenti in letteratura evidenze di efficacia.
Non esistono, invece, sufficienti studi clinici che dimostrino l'efficacia di prodotti a base di sostanze naturali, come Echinacea porpora, olio di geranio, olio di timo, olio di citronella, succo di limone o di erbe e proprio per questo motivo il loro utilizzo non è consigliato.
Il dimeticone rappresenta una nuova arma contro i pidocchi, superando il problema delle resistenze?
Negli ultimi anni la ricerca scientifica nel settore, ha cercato di porre rimedio ai problemi emergenti di scarsa efficacia delle terapie e di aumentate resistenze, valutando e sperimentando una serie di alternative terapeutiche.
Un prodotto innovativo è certamente rappresentato dal dimeticone in lozione al 4%, che, oltre all’indubbio vantaggio di non essere un insetticida, come i prodotti fino ad oggi in commercio, e quindi di essere estremamente sicuro e tollerato ed essere utilizzato per trattamenti ripetuti, si è dimostrato efficace in una serie di studi controllati e validati. Questo nuovo approccio terapeutico alla pediculosi del capo non agisce “avvelenando” il pidocchio, ma ricoprendolo e lo “soffocandolo”, senza essere assorbito dalla cute, con un utilizzo possibile anche nel bambino più piccolo senza alcun problema.
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