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Pidocchi, questi sconosciuti! Ecco cosa sanno gli italiani sulle pediculosi

Quanto ne sanno gli Italiani di un problema che colpisce ogni anno più di 1 milione e 500 mila persone? Quali i luoghi comuni e le errate convinzioni che ancora resistono sui pidocchi e quali invece sono ormai sfatati? Alla vigilia della riapertura delle scuole, quali sono gli strumenti che gli Italiani utilizzano per prevenire la diffusione di questi parassiti?

Si avvicina la ripresa delle scuole e milioni di bambini e ragazzi si preparano a tornare tra i banchi. Ma le riforme della scuola, il caro libri e il peso di zaini non rappresentano le sole preoccupazioni per studenti e genitori. In agguato infatti ci sono, come ogni anno, i pidocchi, i piccoli parassiti che ogni anno infestano oltre 1 milione e 500 milioni di Italiani, oltre il 70% dei quali è rappresentato da bambini. Un tempo per prevenire o per affrontare “l’infestazione” si ricorreva a interventi drastici e in ogni famiglia c’erano dei “rimedi della nonna”, per lo più assolutamente inefficaci. Ma le cose non sono molto cambiate: sono ancora moltissimi gli Italiani che non hanno le idee chiare sui pidocchi. Solo uno su quattro sa di questo problema e delle sue dimensioni e il persistere dei pidocchi in un paese “avanzato” come il nostro viene attribuito sopratutto alla presenza di persone appartenenti a strati bassi della popolazione (17%)o addirittura agli extracomunitari (6,7%), tema assolutamente “caldo” quando si parla di scuola, dove è in crescita la presenza nelle classi di bambini provenienti da altri Paesi. Non solo, i luoghi comuni completamente errati si sprecano: dal 47% ancora convinto che i pidocchi siano il segnale di una scarsa igiene a quasi sette italiani su dieci che pensano che questi parassiti siano in grado di saltare da una testa all’altra. C’è anche chi dice che i pidocchi possono trasmettere malattie pericolose (16%) o rovinare in modo irreparabile cute e capelli (18%). Errori e false convinzioni da non sottovalutare anche per le loro implicazioni sociali: uno su quattro ancora si vergognerebbe di far sapere che in casa qualcuno ha preso i pidocchi.

È quanto emerge dallo studio promosso dall’Osservatorio Milice, il primo osservatorio internazionale per conoscere e combattere i pidocchi, e condotto da Eta Meta Research attraverso 300 interviste telefoniche con sistema CATI (Computer Aided Telephon Interviews,)  basate su questionario strutturato. Il campione utilizzato , formato da 300 persone italiane dai 18 ai 65 anni,  è casuale, rappresentativo dell’universo di riferimento, e controllato secondo i parametri di area geografica, ampiezza del comune di residenza, genere ed età. La rilevazione è avvenuta nei giorni 25-26 luglio 2006.

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Aggiornato a luglio 2010SCRIVICI | CHI SIAMO | DISCLAIMER | LINK UTILI